sabato 31 maggio 2008

Diggita fornisce i twitter di tutti i suoi canali informativi!

Per chi vuole tenersi in contatto con tutte le notizie più votate del web, diggita finalmente fornisce i principali canali di informazione con le notizie più votate disponibili come aggiornamenti su twitter, in questo modo si potrà essere aggiornati istantaneamente delle notizie appena pubblicate!



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Ultime Notizie

sabato 28 luglio 2007

diggita, il nuovo digg italiano che condivide tutti i guadagni

diggita.it è il sito di editoria sociale simile a digg gestito collettivamente, tutti i contenuti sono generati e votati democraticamente direttamente dagli utenti stessi. Gli articoli possono essere votati da tutti i visitatori mentre gli iscritti possono inserire nuove notizie, video, podcast e commentarli. Diggita è il sito dove raccogliere informazioni, video e podcast per tutti coloro che hanno bisogno di notizie indipendenti o per chi vuole approfondire le ricerche al di fuori dei canali tradizionali.

Editoria Sociale


L'Editoria Sociale è uno strumento che integra funzionalità di citizen journalism, Blog Collettivo ed elenchi di segnalibri favoriti (Social bookmarking) in un'unica soluzione. L'editoria sociale ha seleziona le notizie più interessanti in maniera collettiva. Gli utenti possono segnalare i link, scrivere articoli, inviare video o podcast e commentarli, inserire i link tra i propri Bookmark, con possibilità di ''votare'' le notizie gradite partecipando attivamente alla linea editoriale del sito.


diggita inoltre si appoggia ai principali servizi di video-sharing (condivisione di video online).
Gli utenti possono segnalare i link dei video, in automatico il sito provvederà a rendere disponibile una visualizzazione immediata del filmato.


Collaborare con diggita

diggita consente a tutti gli utenti di diventare autori proponendo notizie, articoli, recensioni, video, podcast ed inoltre consente la perfetta condivisione dei ricavi pubblicitari. Diggita, infatti, condivide al 50% i proventi pubblicitari con gli utenti attraverso il programma AdSense di Google. Puoi iniziare a pubblicare immediatamente articoli iscrivendoti ora a diggita .

Una volta registrato si putrà inserire nel profilo il codice di Google AdSense Publisher ed un criterio di monitoraggio. Una volta inserito un articolo il 50% delle visualizzazioni pubblicitarie mostreranno messaggi Adsense con il codice dell'autore.

Il programma di affiliazione di diggita è basato su Google AdSense che fornisce annunci testuali affini ai contenuti delle pagine. Crea il tuo account diggita. Crea il tuo blog gratuito, iscriviti a adsens, pubblica i tuoi articoli, notizie, recensioni, podcast, video e... invita i tuoi amici a partecipare a diggita! Per impostare adsense basta avere un account su google gmail, se non lo hai ancora aprilo adesso: Gmail

venerdì 2 febbraio 2007

Musica in rete: le ingiuste sanzioni restano. Aderisci alla petizione di Altroconsumo.




ALTROCONSUMO è la più importante associazione di consumatori in Italia con i suoi oltre 300.000 Soci.


Indipendente e senza fini di lucro, Altroconsumo da più di 30 anni promuove e tutela i diritti e gli interessi dei consumatori. E lo fa attraverso l’informazione sempre obiettiva e libera da condizionamenti, la tutela e la rappresentanza presso le istituzioni.
A disposizione dei Soci Altroconsumo vi sono inoltre una serie di servizi online (calcolatori, banche dati, test comparativi, etc) che consentono di scegliere in maniera consapevole e risparmiare sugli acquisti.




Ha avuto molta eco la recente sentenza della Cassazione n. 149/2007, che ha assolto due ragazzi che avevano scaricato e condiviso in rete file musicali, film e software coperti da copyright. Ma di questa notizia è stata data in rete e sulla stampa una lettura scorretta, poiché la sentenza si riferisce a un caso del 1999 e quindi si basa sulla legge in vigore allora. Oggi, purtroppo, le cose stanno in maniera molto diversa:

* attualmente il semplice downloader (chi si limita a scaricare dalla rete file protetti da diritto d'autore) rischia sanzioni esclusivamente amministrative, in particolare quelle previste dall'art. 174-ter l.d.a. (154 euro, aumentati in caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o delle copie acquistate o noleggiate fino a 1.032 euro). Ma, com'è noto, è alquanto improbabile, per come sono strutturati la maggior parte dei sistemi peer-to-peer che un downloader non sia nella pratica anche uploader (chi immette in Rete file);
* il soggetto che, invece, senza una contropartita economica, condivide o comunque utilizza (anche solo come downloader) una piattaforma peer-to-peer (che prevede la messa in condivisione automatica di quanto scaricato), rischia già la sanzione penale, di cui all'art. 171 comma 1 lettera a-bis l.d.a., una multa da 51 a 2.065 euro;
* chi, infine, condivide a fini di lucro rischia la reclusione da uno a quattro anni, nonché una multa anche oltre i 15.000 euro, in base all'art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis.

Attenzione dunque. Nonostante quanto riportato spesso in maniera inesatta dai media, la recente sentenza della Cassazione non cambia proprio nulla. Le sanzioni penali rimangono eccome, anche quando non c'è scopo di lucro. Quello che ci chiediamo è se ha senso considerare reato scaricare e condividere file coperti da copyright se non c'è scopo di lucro; reato previsto sì dalla legge, ma quasi mai perseguito dai Pubblici Ministeri, e di fatto non percepito come tale dalla maggior parte dei cittadini. Appare poi sorprendente l'immobilità del Governo, che dopo aver criticato la precedente maggioranza per l'approvazione del famigerato Decreto Urbani (e tutto quello che ha fatto seguito), non ha poi però ancora fatto nulla per bilanciare gli interessi dei titolari dei diritti sulle opere con quelli legittimi dei consumatori a poter finalmente beneficiari degli sviluppi tecnologici. Sia chiaro: Altroconsumo non è dalla parte di chi pretende che in Rete sia tutto scaricabile gratuitamente; riteniamo che gli autori debbano essere adeguatamente remunerati per il loro lavoro creativo, ma allo stesso tempo avversiamo la strumentalizzazione della proprietà intellettuale da parte delle major, arroccate su posizioni di rendita e su modelli tecnologici e di distribuzione obsoleti.

Per questi motivi, se vuoi anche tu:

* l'abolizione delle sanzioni penali per chi, senza scopo di lucro, scarica e condivide in Rete contenuti protetti;
* un mercato moderno, efficiente e concorrenziale dei contenuti digitali basato su una gestione dei diritti d'autore digitali che rispetti anche i diritti degli utenti;
* il divieto della coesistenza di DRM (la gestione dei diritti d'autore digitali) e dell'Equo Compenso (il sovrapprezzo applicato ai supporti come compenso agli autori per il mancato guadagno sulle copie private); con questi sistemi il consumatore rischia di pagare più volte, oltre a non poter eseguire la copia privata e a essere limitato nella scelta della tecnologia e dei supporti informatici che preferisce.

Aderisci alla petizione online di Altroconsumo.

Leggi il testo della petizione di Altroconsumo.

lunedì 29 gennaio 2007

Coachella 2007 regala il ritorno dei Rage Against The Machine

Il 2007 è l'anno del grande ritorno della band hard rock Rage Against The Machine, che si riunisce a 7 anni dallo scioglimento per una straordinaria apparizione al festival californiano Coachella, nel prossimo aprile. La notizia è stata anticipata ieri dal Los Angeles Times. Il quartetto, dalla musica estremamente politicizzata e irruente, era già stato protagonista del primo Coachella, insieme ai Tool, nel 1999. Il cantante Zack de la Rocha, il chitarrista Tom Morello, il bassista Tim Commerford e il batterista Brad Wilk sono stati protagonisti di una vera epopea del rock alternativo e contro l'establishment, negli anni '90. I Rage raggiunsero il numero 1 delle classifiche USA due volte, nel 1996 con "Evil Empire" e nel 1999 con The Battle Of Los Angeles". De La Rocha abbandonò nel 2000 e gli altri tre formarono gli Audioslave insieme all'ex cantante dei Soundgarden, Chris Cornell. A loro volta gli Audioslave hanno inciso tre album e, ora che Cornell si avvia di nuovo alla carriera solista, è tutto pronto per un ritorno dei Rage.

mercoledì 30 agosto 2006

Lido di Venezia 2006 - La terza ondata di Global Beach


Torna anche quest’anno l’appuntamento con la spiaggia precaria di Global Beach. Dal 1 al 9 settembre la spiaggia di san Nicolò opsiterà infatti eventi musicali, dibattiti, proiezioni video.
In seguito all’occupazione degli anni scorsi e alle segnalazioni fatte degli attivisti di Global Beach, quest’anno finalmente si sono svolti i lavori di bonifica della spiaggia dalle strutture in amianto che giacevano da molti anni in stato di completo abbandono.
E’ quindi cambiato il volto di Global Beach.
La terza ondata porta con sè il sapore della "spazialità precaria", della voglia di riappropiarsi di uno spazio come quello della spiaggia, di costruire e condividere all’interno di questo spazio nuove forme di cooperazione e di utilizzo collettivo dei beni comuni.

Continua il conto alla rovescia per l’inizio di Global Beach - edizione 2006.
L’area camping ormai completata e attrezzatissima potrà ospitare più di duecento persone mentre si sta procedendo ai lavori dell’area ristorante e della cucina.
Inoltre in questi giorni l’Assemblea No Mose si sta trasferendo sulla spiaggia occupata di san Nicolò sia per quanto riguarda i momenti assembleari sia per quanto riguarda le azioni di monitoraggio dei cantieri del Mose che si trovano a pochi metri da Global Beach.

http://www.globalbeach.org

martedì 22 agosto 2006

Il conflitto mediorientale in un gioco: Conflict!




immagine da C:MEPS
1997,
il primo ministro israeliano
è stato assassinato.

Voi dovete sostituirlo.

Un’enorme responsabilità grava sulle vostre spalle, ogni decisione che prenderete sarà destinata ad influenzare la vita di qualche persona, siano essi vostri connazionali o abitanti di Paesi confinanti. Così, a loro dovrete rispetto, un rispetto per la vita umana col quale, in un’area da sempre in subbuglio come quella mediorientale, è davvero difficile misurarsi.
Il vostro mandato ha durata di un anno. Ogni giorno, arrivati nella ”stanza dei bottoni”, riceverete un rapporto sullo stato di tensione cui è sottoposta la vostra Nazione. C’è da affrontare la delicata questione palestinese, i rapporti con gli stati arabi, l’opinione pubblica, i rapporti con l’ONU e con gli Stati Uniti.
Il MOSSAD, l’efficiente servizio segreto israeliano, vi comunicherà informative da interpretare. I quotidiani vi forniranno il polso della situazione degli umori della piazza.
Le opzioni che avete a disposizione sono molteplici e non dovrete mai dimenticarvi che ad ogni vostra decisione corrisponderà una reazione.
Ad esempio, dimostrarsi troppo permissivi nei confronti dei palestinesi potrebbe essere interpretato come un segno di debolezza da alcune componenti della società israeliana che potrebbero fare pressioni per destituirvi, con le buone o facendovi ripercorrere le orme del vostro predecessore. Analoga interpretazione cui, con tutta probabilità, giungerebbero anche taluni stati confinati, spingendoli ad attaccarvi per risolvere in via definitiva la “questione sionista”. Naturalmente, anche propendere troppo verso una filosofia diplomatica intransigente ed aggressiva, potrebbe far precipitare tutta la regione verso una devastante guerra. Senza contare che voi o altri potreste avere a disposizione anche armamenti tattici

Il vostro mandato ha durata di un anno. Ogni giorno, arrivati nella ”stanza dei bottoni”, riceverete un rapporto sullo stato di tensione cui è sottoposta la vostra Nazione. C’è da affrontare la delicata questione palestinese, i rapporti con gli stati arabi, l’opinione pubblica, i rapporti con l’ONU e con gli Stati Uniti.

Il MOSSAD, l’efficiente servizio segreto israeliano, vi comunicherà informative da interpretare. I quotidiani vi forniranno il polso della situazione degli umori della piazza.
Le opzioni che avete a disposizione sono molteplici e non dovrete mai dimenticarvi che ad ogni vostra decisione corrisponderà una reazione.
Ad esempio, dimostrarsi troppo permissivi nei confronti dei palestinesi potrebbe essere interpretato come un segno di debolezza da alcune componenti della società israeliana che potrebbero fare pressioni per destituirvi, con le buone o facendovi ripercorrere le orme del vostro predecessore. Analoga interpretazione cui, con tutta probabilità, giungerebbero anche taluni stati confinati, spingendoli ad attaccarvi per risolvere in via definitiva la “questione sionista”. Naturalmente, anche propendere troppo verso una filosofia diplomatica intransigente ed aggressiva, potrebbe far precipitare tutta la regione verso una devastante guerra. Senza contare che voi o altri potreste avere a disposizione anche armamenti tattici nucleari.

Per comprendere meglio la profondità e l’attualità di questo titolo Mastertronic, vi raccoterò un aneddoto personale:

Nel 1990, mi capitò tra le mani questo gioco, senza che avessi la più pallida idea di cosa fosse. Pur non essendo, a quei tempi, particolarmente interessato agli strategici così come alle complicate vicende mediorientali, il gioco risultò talmente profondo che non potei esimermi dal dedicargli qualche ora del mio tempo.

Dopo alcune partite di rodaggio, la mia linea politica fu la seguente.

Concessi una parte dei territori occupati ai palestinesi perché creassero un loro Stato indipendente. L'opinione pubblica interna non era molto contenta, ma quella estera si. immagine da C:MEPSAmmassai truppe al confine con il neonato stato palestinese ed attaccai delle installazioni definite sospette dalle informative del MOSSAD che avevo ricevuto, una sorta di “guerra preventiva” ante litteram. I palestinesi iniziarono a mobilitare anche il loro esercito. A questo punto ebbi l’incidente diplomatico che cercavo, la giustificazione per attaccarli. Lo feci ed instaurai un governo fantoccio. In sostanza, non mi ero formalmente annesso il territorio palestinese, però lo controllavo politicamente.

La Siria non la prese bene. Per tutta risposta schierai nuovamente l'esercito; gli Stati Uniti erano con me e potevo permettermi di far crescere notevolmente gli investimenti militari. Colpii qualche fabbrica ché, sicuramente, qualcosa da nascondere ce l’avevano e continuai a provocarli con piccole azioni finchè loro non risposero. Ripetei, allora, ciò fatto in precedenza con la Palestina, sbaragliando in breve tempo ogni resistenza ed insturando anche in Siria un governo fantoccio privo di autonomia.
Ormai la mia posizione nell’area era del tutto egemone e anche l’ONU dovette, obtorto collo, riconoscerlo. Ciononostante il mio mandato non era ancora terminato e tutto quel ben di dio in armamenti non poteva certo giacere inutilizzato. Così, provai a ripetere la mia ormai consolidata strategia con l'Egitto, che imperterrito continuava a denunciare le mie colpe al mondo. Purtroppo i codardi non reagirono, così, ahimé, finì il mio mandato senza aver risolto anche la "questione egiziana".

Non so perché ma ogni volta che si parla del Medio Oriente mi torna in mente questo videogioco.

Dimenticavo. Una volta concluso il proprio “mandato”, il gioco esprime un giudizio sulla condotta politica attuata.
Il mio fu: dittatore.

DOWNLOAD
per scaricalre il gioco per PC Windows, Apple Mac OS X o amiga emulato:

Conflict: Middle East Political Simulator

lunedì 21 agosto 2006

Kick Off World of Soccer

Vorrei segnalare l'ottimo Blog di kickoffworld.net.
Per tutti gli amanti dei giochi classici e soprattutto dei giochi calcistici "vecchio stile" è un Must imperdibile:

Kick Off World of Soccer Blog